Comune di Pogliano Milanese - GUIDA AI SERVIZI: CITTADINANZA ITALIANA A STRANIERI CONIUGATI A ITALIANI
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CITTADINANZA ITALIANA A STRANIERI CONIUGATI A ITALIANI

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Modalità
L’ufficio competente al ricevimento della domanda e alla fase istruttoria è la PREFETTURA – Ufficio Territoriale del Governo.
Successivamente il Ministero provvede ad emanare il provvedimento di concessione. Il decreto viene trasmesso alla Prefettura che provvede a consegnarlo all’interessato a mezzo notifica.
Il cittadino straniero, al quale è stata concessa la cittadinanza italiana, ha 6 mesi di tempo – dalla notifica - per prestare giuramento presso il Comune di residenza, atto indispensabile per rendere efficace il provvedimento.

Requisiti
Il richiedente deve essere coniugato a cittadino italiano da almeno 6 mesi. Nonché deve avere la residenza legale in un comune da almeno 6 mesi. Se lo stesso ha contratto matrimonio da più di tre anni, la residenza in Italia può essere di durata inferiore ai 6 mesi.

A CHI RIVOLGERSI:

Ente competente
Prefettura di Milano – Ufficio Territoriale del Governo – sito in Milano – Corso Monforte n. 31 (zona San Babila):

- orari di ricevimento al pubblico: martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle 12.00
- informazioni telefoniche: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00
- numeri di telefono: 0277584337 – 4325 – 4338
- numero di fax: 0277584341
- sito internet: http://www.prefettura.milano.it/

COSA OCCORRE:

Documentazione necessaria
La domanda – indirizzata al Ministero dell’Interno, per tramite della Prefettura – U.T.G., deve essere prodotta in bollo da euro 14,62 corredata dai documenti sotto elencati.
La domanda va redatta secondo l’allegato MODELLO A

Documenti richiesti
1.Estratto dell’atto di nascita completo di tutte le generalità ovvero, in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dall’Autorità diplomatica o consolare del Paese di origine, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale si indicano le esatte generalità (prenome, cognome, data e luogo di nascita) nonché la paternità e maternità dell’istante. Detta documentazione deve essere tradotta e legalizzata secondo la vigente normativa in materia.

2.I rifugiati politici, in luogo della documentazione indicata al punto 1, potranno produrre dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà reso alla competente Autorità Giudiziaria.

3.Certificato storico di residenza (in bollo da euro 16,00) (*)

4.Certificato di stato di famiglia (in bollo da euro 16,00) (*)

5.Certificato generale del casellario giudiziale (in bollo da euro 16,00) (*)

6.Certificati penali del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza relativi ai precedenti penali (**)

7.certificato di cittadinanza italiana del coniuge (in bollo da euro 16,00) (***)

8.Estratto dai registri di matrimonio del Comune italiano presso il quale è stato trascritto il relativo atto.

9.Certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente per territorio in relazione alla località di residenza del richiedente.

Nota:
(*) Documenti autocertificabili
(**) Documento autocertificabile solo per i cittadini comunitari
(***) Documento autocertificabile, mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

NORME COMUNALI O SUPERIORI:

Normativa di riferimento
Legge 5 febbraio 1992, n. 91 (Gazzetta ufficiale n. 38 del 15.02.1992)


Documenti / Moduli / Regolamenti disponibili:
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